Controsoffitti in cartongesso a Roma

Per installare un controsoffitto, bisogna stare molto attenti ai seguenti elementi:

  • Orditura metallica;
  • Dimensioni dell’orditura;
  • Guida del perimetro a U;
  • Profili montanti;
  • Pendici in acciaio;
  • Intercapedine;
  • e molti altri elementi.

Oggi vogliamo iniziare a parlarvi dell’intercapedine, se non avete ancora chiaro cosa sia, vi spieghiamo subito di cosa si tratta.

L’intercapedine è quello spazio che si trova tra il soffitto ed il controsoffitto.

Questa frazione di spazio viene spesso utilizzare per inserire degli elementi termoisolanti e fonoassorbenti, realizzati in polistrene, lana di roccia e molti altri materiale di cui parleremo più avanti.

L’intercapedine ospita molto frequentemente le tubature degli impianti sia elettrici come l’installazione di lampade, che idraulici, come l’installazione di impianti di condizionamento.

Vedi: http://www.cartongessoaroma.it/

Un altro elemento fondamentale è il tamponamento, disponibile in diverse tipologie e dimensioni.

Vi riportiamo alcuni esempi:

  • I soffitti semplici (standard), sono costituiti da pannelli spessi circa 12,5 millimetri;
  • I soffitti fonoassorbenti, sono costituiti da pannelli spessi tanto quanto vogliamo percepire il rumore, per cui, se la nostra stanza deve essere del tutto silenziosa, lo spessore supererà i 15 centimetri;
  • I soffitti termoisolanti sono costituiti da pannelli di tamponamento con delle particolari lastre realizzate in XPS oppure EPS.

Solitamente la posizione delle lastre deve essere perfettamente perpendicolari all’orditura metallica, ma talvolta viene consentita anche la posizione parallela, purché sia precisa. Saranno installate a partire dal centro o da un bordo con delle viti posizionate ogni 20 centimetri.

Se vogliamo operare invece con un rivestimento di più strati, occorre sfalsare i giunti in entrambe le direzioni, in modo tale che una volta terminata questa procedura, si potrà passare a stuccare i giunti.

Per stuccare i giunti occorre:

  • Una mano di riempimento;
  • Una mano di finitura;
  • Una mano di lisciatura.

Finita la stuccatura “a tre mani”, quando realizzerete che la superficie sarà del tutto omogenea, potete tranquillamente iniziare a preparare il fondo per la pittura finale.

Fonte: http://www.prontointerventoaroma.it/controsoffitti-roma/

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